Dalla Costituzione della Repubblica Italiana : Art.
1 “l’Italia è una Repubblica
Democratica …. la sovranità appartiene al Popolo”. Art.
3 “Tutti i cittadini hanno pari
dignità sociale … E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto
la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo
della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Art.
21 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
"EMERGENZA DEMOCRATICA" è un movimento "NAZIONALE" fondato a tutela di quei cittadini che, oppressi dallo strapotere delle lobbies, sono giorno dopo giorno penalizzati da una classe politica che non fa nulla per tutelarli.
Valga considerare che dal 2002 ad oggi pensionati e lavoratori dipendenti, per effetto dell’Euro, hanno perso il 30-40% del loro potere d’acquisto, mentre i parlamentari, che sono sempre gli stessi da più legislature, non hanno fermato questa erosione perché erano e sono impegnati a tutelare i loro privilegi, che globalmente costeranno, per l’anno 2008, quasi 4 miliardi di Euro, ossia da 3 a 4 volte la spesa corrispondente negli altri Stati europei.
Nel Movimento di EMERGENZA DEMOCRATICA non ci sono né parlamentari, né politici di professione, ma solo normali cittadini di ogni estrazione sociale.
EMERGENZA DEMOCRATICA non utilizza finanziamenti pubblici, ma i soli fondi raccolti tra gli aderenti con i quali sono state finanziate iniziative per ridurre drasticamente i costi della politica ed eliminare gli sprechi del settore pubblico, dando centralità ai problemi quotidiani dei cittadini e favorendo un radicale ricambio della classe dirigente.
Di tutto ciò abbiamo
informato, con numerosi comunicati stampa, i principali organi di informazione
nazionale, dando in particolare notizia dell’avvenuto deposito presso la Corte
di Cassazione di una proposta di legge d’iniziativa popolare per il
dimezzamento degli stipendi dei parlamentari, resa pubblica a pagina 49 della Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana nr. 264 del 13 novembre 2007.
Nonostante
ciò, nessuno ne ha dato notizia.
Per questo denunciamo pubblicamente quel che purtroppo è noto da tempo : l'informazione in Italia è asservita all’oligarchia politica ed economica e rappresenta il principale strumento per impedire ai cittadini di partecipare attivamente e direttamente al dibattito politico necessario in ogni Democrazia.
Facciamo quindi appello al Suo giornale perché pubblichi quello che la Stampa italiana ha colpevolmente omesso di divulgare.
Cordialmente
IL
PRESIDENTE NAZIONALE
Carmine
Dursi
3392039775

Emergenza Democratica
COMUNICATO STAMPA
DEPOSITATA
IN CASSAZIONE LA PROPOSTA DI LEGGE PER DIMEZZARE GLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI
IN TUTTA ITALIA PARTE LA RACCOLTA DELLE
FIRME
E.D. - Emergenza Democratica, movimento nazionale fondato a Bologna il
30 giugno scorso, ha presentato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre una nuova e più equa
disciplina delle retribuzioni dei parlamentari.
Ne dà notizia la Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana nr. 264 del 13 novembre 2007 nell’avviso pubblicato a pagina 49.
In sintesi la proposta mira a dimezzare
gli attuali stipendi dei Parlamentari, ad abolire l'indennità di fine mandato, il
cumulo con altre indennità, stipendi e pensioni, spazzando via i tradizionali privilegi
(assistenza sanitaria speciale, trattamento pensionistico agevolato, ecc.) ed
adeguando il trattamento a quello dei lavoratori dipendenti.
La struttura operativa di
E.D., che fa capo in tutte le regioni italiane
a centinaia di militanti e dalla quale sono tenuti fuori, per espressa scelta
statutaria, i politici di professione, si appresta perciò a partire con la
raccolta di firme nelle piazze di tutto il Paese.
È questo il primo passo per porre in
concreto i problemi dei cittadini al centro dell’agenda politica, favorendo
così un radicale ricambio della classe dirigente.
Intanto sono allo studio analoghe
iniziative, regione per regione, per il dimezzamento
delle retribuzioni dei consiglieri regionali.
20 novembre 2007
UFFICIO
STAMPA NAZIONALE
Avv.
Pasquale G. De Vita
3386346482